
Il verde chiaro dei prati e dei boschi infonde nuove energie. Gli uccelli migratori tornano al nido di origine. Farfalle e falene in Val Venosta sono indicatori preziosi di una natura ancora incontaminata. Passeggiando o pedalando nel fondovalle, lasciandosi baciare dal dolce sole primaverile, si potranno scoprire numerosi fiori ed erbe aromatiche.
Con una gita nel Parco Nazionale Svizzero o nel Parco Nazionale dello Stelvio si va alla scoperta della natura più pura. I motociclisti potranno arrampicarsi su per i passi nuovamente riaperti dopo la pausa invernale. Soprattutto sul Passo dello Stelvio, con i suoi 42 tornanti particolarmente attraenti. Dopo le abbondanti nevicate invernali le escursioni in quota affascineranno anche in primavera gli appassionati.
Il nostro consiglio per una escursione particolare: il Sentiero delle Ore – da monastero a monastero
Si parte da Tubre di fronte ai castelli Rotund e Reichenberg e si percorre il sentiero in altura fino all’Abbazia di Monte Maria. A Tubre si torna con il servizio di trasporto pubblico. Non è necessario percorrere tutto il sentiero (8 ore di camminata) se si tralascia di raggiungere i masi Tella (Tellahöfe) o se si ridiscende a Laudes o a Clusio prima di raggiungere l’Abbazia di Monte Maria.

